Progetto 2007-2008
Ringraziamo
L’assessorato Regionale Pubblica Istruzione Dott. Franco Caracciolo Segr. Gen. Prov.le S.I.U.P. Reggio Cal. Scuola Media Statale Istituto Primo Grado di Gioiosa Ionica (RC) con il suo Dirigente Prof. Domenico Cartteri ed il corpo docenti Istituto Comprensivo Statale “G. Falcone” di Caulonia M.na (RC) con il suo Dirigente Prof. Aldo Furina ed il corpo docenti Il Personale A.T.A. ed di Segreteria degli Istituti Un particolare ringraziamento ai nostri amici, i ragazzi degli Istituti che hanno concesso la loro attenzione al percorso partecipando con gradita spontaneità ai moduli formativi.
Oltre all’età ed al livello di maturità, gli esperti che si sono succeduti nei vari moduli, hanno potuto verificare che, come criteri di approccio, occorre considerare i tempi in cui viviamo, noi ed i giovani, le abitudini ambientali ed il loro habitat familiare.
Si è cercato di far capire attraverso metodologie – non tipicamente didattiche – quali il gioco, in particolare il brain-storming (letteralmente tempesta di pensieri) che, una società odierna, dai più denominata “patologica” pone al giovane “falsi miti” (lusso estremo, bellezza eterna, muscoli etc.), ma non i mezzi per realizzare le proprie fantasie, facendo entrare in questo vortice le famiglie, spesso incapaci di soddisfare o realizzare i desideri dei propri figli.
L’apparenza, non porta il giovane a crearsi una propria dimensione, una propria entità e dignità, ma lo coinvolge e lo smarrisce ponendogli dubbi non facili da abbattere. Da qui varie forme di ostacoli quali: comportamenti aggressivi che lo portano a deviare, a rischiare la propria vita per un progetto altrui sulla base di una assurda logica del “tutto e subito”.
Le argomentazioni trattate hanno permesso agli esperti di guidare i colloqui risaltando gli atteggiamenti positivi insiti in ogni ragazzo, cercando di aumentare la sua autostima, di stimolarlo ad una accettazione della sua personalità facendogli spezzare il “cordone dell’omologazione”, dell’obbedienza, del relativismo e proponendo figure e modelli alternativi.
Non si deve dimenticare che l’Associazione “Insieme si può…” si ritrova costantemente, ogni anno, ad operare nelle scuole facenti parte del comprensorio Locrideo, ovvero in un territorio difficile dove il giovane molto spesso si scontra con realtà “malsane” che lo spingono verso quella che tecnicamente viene definita “abulia e rifiuto del sistema”.
Si fa riferimento, in particolare, al sistema delle regole, della legalità; un sistema che a modo di vedere del giovane è spesso incapace di realizzare il suo “essere ragazzo”.
Per tali ragioni, nei vari incontri, le figure di cui l’Associazione si è avvalsa hanno tentato – da un lato – di fornire la c.d. “educazione preventiva”, ovvero si è cercato di far capire all’adolescente che occorre rifuggire dal modo di vita alternativo; inibizione che fa adottare spesso atteggiamenti di fuga dallo sforzo e dal superamento delle difficoltà.
Dall’altro, si è cercato di trasmettere agli stessi che chi “pretende di combattere la violenza con la violenza” (insulti, dispregio, aggressività, atti di vandalismo e bullismo), trascura una forma ed una metodologia di educazione infallibile: l’esempio, la testimonianza.
Ed a tale proposito esempi sono stati dati attraverso proiezioni di film, presentazioni multimediali e con operatori di polizia.


