Spettacolo 2002 - Insieme si può

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Eventi
Dopo qualche mese dall’esperienza vissuta con “Insieme si può…” 2001, ancora i cittadini calabresi chiedono: “ A quando il prossimo appuntamento? “. Il grande successo riscosso e l’interesse suscitato in tutte le fasce di età, non può essere ignorato in una zona nella quale il concetto di legalità molto spesso, probabilmente per l’errata modalità di trasmissione, non riesce a penetrare il cuore e la mente della gente.
Il progetto è rivolto a tutti coloro che sono o saranno, in un prossimo futuro, le basi sulle quali poggerà la nostra società. E’ necessario ora più che mai riscoprire la gioia di condividere sani ideali ed altrettanto sani divertimenti. Crescere…Insieme, Polizia e Società.
Polizia composta da genitori, figli, fratelli e sorelle, consapevoli di non essere semplicemente “tutori dell’ordine” ma soprattutto cittadini coscienti e partecipi della continua e veloce evoluzione della società con una chiara volontà, dare una nuova immagine al concetto di legalità. Questi presupposti dovranno essere una solida base di partenza per una più civile convivenza.
Non più tediose conferenze nella maggior parte delle volte dimenticate a causa della loro aridità e molto spesso a senso unico, ove pare impossibile per i ragazzi riuscire a dialogare e confrontarsi, ma momenti di svago comune per rapportarsi con la parte della società più debole ed influenzabile ma anche la più importante, su cui ogni paese non può fare a meno di puntare le proprie speranze: I GIOVANI.
Ospiti particolari della serata sono stati i disabili della Locride con le loro associazioni di volontariato. Il sorriso donatoci in quell’occasione da questi nostri fratelli, ha potuto ripagare tutti gli sforzi messi in atto per realizzare l’incontro. Il successo della manifestazione, è stato inequivocabilmente ratificato dalla massiccia presenza della popolazione (circa 3.000 persone) la quale ha attivamente partecipato allo spettacolo, richiedendo a furor di popolo una replica per il 2002. Per tale motivo continuerà l’impegno finalizzato a promuovere incontri e momenti di aggregazione con i giovani, perseguendo l’obbiettivo prefissato.

Consideriamo l’esperienza di Roccella Ionica, un primo passo per la costituzione di una nuova ottica che consenta un rapporto diretto tra giovani e Poliziotti. Solo attraverso un dialogo aperto e comprensibile si può arrivare a conoscersi e promuovere il concetto di legalità e la riscoperta dei valori umani, imprescindibili per una società solidale e civile. Parallelamente al percorso inerente il concetto di legalità, verrà intrapreso un nuovo cammino, e cioè stare insieme alle associazioni di volontariato della Locride. Vogliamo fargli sapere che non sono soli, che i loro amici poliziotti insieme a tutta la cittadinanza della Locride, resteranno accanto a loro per costruire quell’indotto necessario affinché i disabili della periferia, abbiano le stesse opportunità di quelli che nella sfortuna hanno avuto il privilegio di nascere nelle città o nelle Regioni più ricche nelle quali i loro diritti non sono dimenticati.
Questi sono i motivi che fanno nascere “Insieme si puo’…”, poche parole semplici che vogliono dire: siamo con voi, siamo con la gente…siamo la gente. Insieme si può… cambiare, si può vivere, si può crescere, si può tentare di migliorare
Insieme si può…
Creare un mondo nuovo, si possono vincere le paure, i pregiudizi, si può costruire una società che forse è nel pensiero di ognuno di noi, ma che, purtroppo, non riusciamo ad incontrare per le strade delle nostre città, non riusciamo a leggere tra le righe dei nostri quotidiani, non riusciamo a vederne le immagini dal video dei nostri televisori. Un messaggio di speranza rivolto soprattutto ai giovani quello che arriva da Roccella Jonica, dal palcoscenico di un anfiteatro che ha come sfondo una delle più belle e suggestive scenografie naturali che si possano immaginare: la rocca medioevale dei Principi Carafa.
Insieme si può…manifestazione a scopo benefico, edizione 2001 si è rivelata un vero successo.
La Locride ha risposto in maniera egregia con circa tremila presenze che, certamente, rendono merito a quest’area del sud che da tanto, troppo tempo, è conosciuta non più per il suo glorioso passato, per la sua storia, per i suoi monumenti, per i grandi uomini che nei secoli hanno dato un contribuito importante alla crescita del paese, ma come terra di povertà, di disoccupazione, di mafia. Come giungere al traguardo? Il progetto è rivolto a tutti coloro che sono o saranno, in un prossimo futuro, le basi sulle quali poggerà la nostra società. E’ necessario ora più che mai riscoprire la gioia di condividere sani ideali ed altrettanto sani divertimenti. Crescere…Insieme, Poliziotti e Società.
Poliziotti che sono genitori, figli, fratelli e sorelle, consapevoli di non essere semplicemente “tutori dell’ordine” ma soprattutto cittadini coscienti e partecipi della continua e veloce evoluzione della società con una chiara volontà, dare una nuova immagine al concetto di legalità. Questi presupposti dovranno essere una solida base di partenza per una più civile convivenza.
Insieme con una collaborazione fattiva e costante tra gli Operatori di Polizia e i cittadini.
Insieme, abbattendo tutte quelle barriere che hanno impedito fino ad oggi un rapporto con le Istituzioni basato sul dialogo e non su falsi pregiudizi.
I poliziotti, che quotidianamente rischiano la vita al servizio dei cittadini, sono nostri amici, sono nostri fratelli, sono come tutti, parte integrante della società. 
Ascoltiamoli quando vogliono incontrarci, facciamoli entrare nelle nostre case, nelle nostre scuole, nella nostra vita. Abbiamo tanto da apprendere e, sicuramente, altrettanto da trasmettere.
Sono questi gli obiettivi che i poliziotti intendono raggiungere. L’attenzione è rivolta principalmente ai ragazzi: il futuro di ogni società. Vogliono essere loro vicini per aiutarli a non sbagliare, a non farsi travolgere da false illusioni a non credere al facile guadagno come la risoluzione dei loro problemi. Vogliono insegnare ai giovani a volersi bene, a credere in un mondo senza alcool, senza droga, dove a vincere sono la forza ed il coraggio.
Quella forza e quel coraggio che giornalmente dimostrano di avere quei disabili che per una sera sono stati ospiti d’onore di questa manifestazione che non ha precedenti nella zona. Avremmo tanto da imparare da loro, perché la loro forza sta nell’accettare la propria condizione, il loro coraggio nel saper superare i propri limiti dando il massimo di ciò che possono. Insieme si può… deve continuare il percorso appena iniziato.
Lo vogliono i poliziotti ma ciò che è più importante lo vogliono tutti coloro i quali, con la loro presenza e con il loro entusiasmo hanno dimostrato di credere in questo genere di iniziative più che in tanti sterili conferenze che, molto spesso, non riescono ad oltrepassare le mura di una sala convegni. Consideriamo l’esperienza di Roccella Ionica, un primo passo per la costituzione di una nuova ottica che consenta un rapporto diretto tra giovani e Poliziotti. Solo attraverso un dialogo aperto e comprensibile si può arrivare a conoscersi e promuovere il concetto di legalità e la riscoperta dei valori umani, imprescindibili per una società solidale e civile.
Un cammino da continuare insieme, perché non sia disperso il lavoro e talvolta il sacrificio di tanti poliziotti, perché non siano vanificate le aspettative di tanti cittadini, perché c’è tanto da costruire, tanto da dare a chi ha bisogno di aiuto. Oggi sono stati i portatori di handicap, domani potranno essere gli ammalati, i bambini abbandonati, i tossicodipendenti, i senza tetto…
Un elenco lunghissimo che merita certamente molto di più di una semplice nota in una articolo di giornale.
 
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