Restart 2006 - Insieme si può

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Eventi
Restart 2006
Educazione alla legalità. Coinvolgimento e momenti di aggregazione tra Istituzioni e cittadini. Incontro calcistico tra: avvocati – magistrati – poliziotti, politici e studenti della locride con spettacolo musicale e di cabaret.
La presente proposta si prefigge di tracciare un percorso comune tra pubbliche amministrazioni, associazioni di volontariato presenti sul territorio e cittadini, atto a consolidare ed arricchire il principio della legalità e della civile convivenza.
La manifestazione, organizzata da “Insieme si può…”, dal Consorzio Evoluzione per lo sviluppo e la Legalita’ dell’alto Jonio Reggino e la Consulta Provinciale degli Studenti di Reggio Calabria, si propone, di sviluppare insieme, una iniziativa di interesse sociale, promuovendo altresì un’immagine dello Stato che, oltre a garantire la sicurezza pubblica, opera attivamente al fine di creare momenti di aggregazione necessari a rafforzare la fiducia verso le Istituzioni.
Simili iniziative, acquistano una valenza particolare, in un territorio, come il nostro, maggiormente esposto al rischio criminalità e disgregazione sociale, dove è necessaria un’azione incisiva che, insieme alla repressione, sappia combattere il fenomeno mafioso sul terreno della cultura e della prevenzione.
L’obiettivo che ci si propone è duplice: da un lato crea particolari momenti di aggregazione e riflessione tra i giovani studenti in occasione della giornata dell’arte nonché tende a diffondere un’immagine della legalità e della volontà delle Istituzioni a supportare le esigenze dei cittadini e dall’altro mostrare gli operatori di Polizia, come un soggetto che sa coniugare i suoi compiti istituzionali con la promozione dei valori umani.
Ciò al fine di dare dimostrazione che questa è una terra che si sforza per crescere e progredire, a dispetto di quella parte (sicuramente minoritaria), di persone che violando quotidianamente la legge, i valori morali e culturali, i principi del vivere civile e le regole sociali propri dei cittadini, provocano molto spesso quelle azioni che tendono a dipingerci, come arroganti, violenti e criminali.
Al fine di arginare questo fenomeno, incredibilmente radicato, abbiamo pensato ad un momento comune di divertimento e di cultura. Con i vari momenti di arte che esibiranno gli studenti, con lo sport (partita di calcio), la musica (etnica, underground, rock) e le risate (cabaret interpretato da noti artisti televisivi, testimonial del messaggio), elementi indispensabili per avvicinare e legare componenti diversi ma tutti facenti parti dello stesso tessuto sociale.
“Insieme si può…” unitamente agli altri soggetti cooperanti nel progetto, vuole dare un segnale chiaro, un momento di aggregazione con tutte quelle forze impegnate a combattere e difendere lo Stato di diritto.
Vuole lanciare un messaggio inequivocabile di certezza per chi vuole crescere; di speranza e di perdono per chi vuole mutare i propri propositi delinquenziali, affermare a chiare lettere che ci sarà sempre impegno e coinvolgimento nel contrasto di quanti continuano a tracciare il proprio percorso nell’illegalità e nella violenza.
Ma innanzi tutto si vuole chiarire come, la società è pronta a porgere la mano e riconciliarsi con tutte quelle persone che hanno operato azioni criminali e violente.
L’adolescente vive come un equilibrista sulla corda tesa fra devianza e normalità e un semplice sbandamento può farlo cascare dalla parte sbagliata. L’esperienza deviante, la tendenza a compiere gesti trasgressivi nei confronti dell’autorità e dell’ambiente, rappresentano una delle modalità con cui l’adolescente si confronta continuamente durante la crescita e non può assolutamente essere ignorata da un’agenzia di socializzazione importante come la scuola la quale in sinergia con gli altri soggetti deputati alla difesa ed alla tutela dell’ordine e della sicurezza deve assolutamente tentare di radicare nell’animo dei giovani.
Saranno necessari dei momenti di aggregazione con le Forze dell’Ordine ed a tal proposito, questa organizzazione, provvederà a coordinarsi con la Questura di Reggio Calabria e le altre Forze dell’Ordine, che intendono aderire all’iniziativa, affinché ciò si possa realizzare. Per quanto concerne questo argomento si può sicuramente fare affidamento all’esperienza ed ai successi riscossi in itinere dall’Associazione “Insieme si può…” fortemente conosciuta dagli studenti della locride e della provincia reggina.
Il momento di spettacolo che ci si propone di realizzare, vedrà tra i suoi obiettivi primari un momento di divertimento e confronto, in quelli secondari, ma non meno importanti, creare, unitamente al DAP REGIONALE, ai SERVIZI SOCIALI, alla POLIZIA di STATO ed alla magistratura, uno strumento che concretizzi le legittime aspettative dei soggetti intenzionati a riabilitarsi o ne stimoli la reintegrazione nonché promuovere la realizzazione di un centro di aggregazione per i giovani, al quale l’Associazione “Insieme si può…” unitamente ad artisti dell’area Zelig e Colorado Cafè, lavorano per la sua realizzazione già da molto tempo. 
Questo potrebbe essere un ulteriore momento di cooperazione tra i giovani studenti, parti sociali, enti pubblici ed associazionismo. Lavorare insieme per questa nostra amata terra per riaffermare sempre di più gli ideali di uno stato di diritto. Lavorare per costruire è un nostro diritto-dovere, insieme…..si può, uniti potremmo sicuramente essere più incisivi ed efficaci nel raggiungimento degli obiettivi socio-culturali.
Per questi motivi che il presidente di Insieme si può…, Francesco Minici, poliziotto in servizio presso il Commissariato P.S. di Siderno, per la prima volta in tutta la Nazione, si reca insieme a degli studenti, a visitare la struttura carceraria di Laureana di Borrello.
La visita è stata organizzata con la dott.ssa A. Marcello, direttrice di quell’Istituto, con il Dott. Mario Nasone e con il sindaco di San Luca avv. Giuseppe Mammoliti. Per la prima volta, un poliziotto si reca con dei giovani della locride a portare una parola di speranza ai detenuti, raccomandandoli di rivedere i propri propositi delinquenziali e rappresentando loro che la società li attende, porgendogli una mano.    
Parte Sportiva
Eliminatorie di calcio tra le squadre composte da: Studenti – Forze dell’Ordine – magistrati e politici. Il 26 maggio 17,00, finale con comici di Zelig e Colorado Cafè. Cronaca in diretta con amplificazione allo stadio a cura del comico reggino Gennaro Calabrese e Pino Gagliano. Dopo la partita, premiazione delle squadre (per tutti con consegna coppe e medaglie di partecipazione)

Stand presenti in Piazza Portosalvo
La mattina in Piazza Portosalvo saranno montati degli stand che ospiteranno: studenti delle scuole partecipanti; S.I.U.L.P. Reggio Calabria; ADVST (ass. donatori volontari sangue talassemici); UILDM (unione lotta distrofia muscolare); baristi acrobatici; Calabriaora con distribuzione gadget; “Ammazzateci Tutti”; detenuti dell’Istituto Penitenziario di Laureana di Borrello che esporranno loro manufatti; Specialità Polizia di Stato con la presenza anche dei mezzi in dotazione (Polizia Postale – Stradale – Polizia Scientifica – Polaria – Ferroviaria – Cinofili ecc.; Protezione Civile; Arte Floreale (campione italiano 2005 e campione europeo 2006) – Stand per tatoo - Esposizione mezzi Polizia di Stato ecc. ecc.
Sul palco in Piazza Portosalvo
Durante la mattina esibizione gruppi musicali vari composti da studenti della provincia, gruppo teatrale e scuola di ballo di Siderno, sino al pomeriggio. In serata concerto dei “Quartaumentata” e spettacolo di cabaret (area Zelig e Colorado Cafè).
La presenza dei mezzi della Polizia di Stato, consentirà a chi lo desideri, di visitare le dotazioni ovvero di colloquiare con gli operatori delle Forze dell’Ordine. Vi sarà l’esibizione di musica, canto e ballo, sul palco ivi realizzato, nonché performance dei barman acrobatici freestyle di Cantù e di tutti quegli studenti della provincia di Reggio Calabria che desidereranno farlo.

Nel tardo pomeriggio ore 17,15 circa la finale di calcio, con quella squadra che si classificherà finalista negli incontri disputati nei giorni precedenti 18 – 22 – 24 maggio (tra quelle dei avvocati-magistrati-poliziotti-studenti e politici), la quale giocherà la finale con i comici di Colorado Cafè di Italia 1 e Zelig di Canale 5. La data dell’evento sarà il 26 di maggio 2006 in Siderno (RC).
Sono stati invitati e sarà loro consegnato un riconoscimento, i familiari di vittime della criminalità organizzata, sia essa di genere mafioso che di altre crudeli e spietate espressioni. Questo anche al fine di creare una sorta di riappacificazione virtuale tra le due parti. Saranno presenti così anche per come è stato espressamente richiesto dalla Consulta degli studenti, i familiari di Gianluca Congiusta, imprenditore locale ucciso il 24 maggio 2005 (ai quali verrà consegnato dagli studenti della Consulta Provinciale il 24 maggio dopo la partita ed il concerto presso lo stadio comunale) nonché la sera del 26 maggio verranno consegnati dei riconoscimenti al figlio del Sovrintendente della Polizia Ferroviaria Emanuele Petri, ucciso nell’adempimento del proprio dovere, dalla terrorista Desdemona Lioci nonché i familiari del Sovrintendente della Polizia di Stato Giovanni Vallelonga rimasto ucciso, nonostante fosse già in pensione, su un autostrada del nord Italia nel tentativo di evitare che un incidente stradale, che non lo aveva coinvolto, causasse numerose vittime.
Alto esempio di altruismo e senso civico, premiato anche con la Medaglia d’Oro al Valor Civile dal Presidente della Repubblica. L’occasione potrà, almeno per una volta, consentire di ricordare e rendere omaggio, a lui per tutti, i servitori dello stato, dei poliziotti, dei genitori, dei mariti o mogli, dei cittadini come tutti noi, con una sola differenza, hanno scelto come mestiere quello di difendere gli altri. Proprio a causa di questo che hanno offerto la cosa più preziosa che si possa dare: la loro vita.
E la scrivente associazione unitamente al SIULP ritiene che tali sacrifici vengono subito dopo dimenticati o passano in secondo piano rispetto alle figure più importanti che sono comunque rimaste vittime insieme a loro. E’ questa l’occasione per far conoscere ai giovani quei tutori dell’ordine che sono caduti nell’adempimento del loro dovere e che in silenzio, quotidianamente svolgo il loro lavoro. Spesso si rammentano coloro i quali, dimenticando i doveri istituzionali e facendosi vincere dalle tentazioni, cedono il passo alla corruzione. In egual misura si dimenticano però coloro che hanno dato lustro e onore alla divisa ed al Corpo di appartenenza. Impariamo a ricordarli.
 
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