Pino Campagna a Locri - Insieme si può

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Pino Campagna 
Progetto “Insieme si può…”. Educazione alla legalità. Incontro con gli studenti le istituzioni e poliziotti. Riflessioni e discussioni con la musica e il cabaret. 21 novembre 2005 palazzo “Nieddu”
Le manifestazioni promosse all’insegna dello slogan “Insieme si può…” sin dall’anno 2000, hanno sempre riscosso grande successo nella trasmissione del concetto della legalità, anche in virtù dell’innovativa metodologia adottata. L’obiettivo che ci si propone – unitamente agli Enti e alle Istituzioni che hanno patrocinato e sostenute le iniziative e le attività precedenti è duplice: da un lato esso tende a diffondere un’immagine dell’Operatore di Polizia come di un soggetto che sa coniugare i suoi compiti istituzionali con la promozione dei valori della solidarietà e della legalità e dall’altro esso è volto ad offrire un concreto sostegno a quanti operano nel sociale (con i fondi raccolti attraverso gli spettacoli estivi con la partecipazione degli artisti dell’area Zelig ed altri di fama nazionale). La solidarietà poi, ha consolidato il dialogo innovativo lanciato tra poliziotti e società locale, in armonia con la mission che informa l’attività del progetto stesso. Essa ha, infatti, l’intento di avviare un percorso di impegno sul territorio regionale e nazionale, trascorrendo insieme ai giovani momenti di aggregazione e di riflessione come buoni amici cercando di trasmettere loro una nuova immagine della Legalità e dell’amicizia.
Comunicare come veramente Insieme si possono fare molte cose. Le iniziative intraprese hanno inequivocabilmente affermato l’instaurazione di un nuovo tipo di dialogo con i giovani. Il percorso realizzato finora dal progetto e le sue modalità di esecuzione, improntate unicamente sul diretto contatto con i giovani, ha soddisfatto in pieno tutte le aspettative previste. Insieme con una collaborazione fattiva e costante tra gli Operatori di Polizia e i cittadini. Insieme, abbattendo tutte quelle barriere che hanno impedito fino ad oggi un rapporto con le Istituzioni basato sul dialogo e non su falsi pregiudizi. Si è convinti che un radicale cambiamento possa nascere soltanto dall’impegno personale di tutti, singolarmente protagonisti nel loro piccolo di frammenti di vita quotidiana. Come Operatori di Polizia si ritiene indispensabile la sinergica collaborazione tra Istituzioni e cittadini, entrambi componenti sostanziali di una moderna società, alla ricerca di strategie comuni finalizzate alla innegabile affermazione dei propri diritti, prescindendo dall’estrazione sociale e dalla collocazione geografica esistente.
Purtroppo, molto spesso si può notare, nostro malgrado, una evidente differenza di situazioni determinata proprio da quei fattori suddetti. Vivere al sud ed in modo particolare nei paesi di provincia è sinonimo di abbandono e di degrado con tutto quello che ne consegue.
Proprio su questo vive e prolifera la criminalità. Queste considerazioni, hanno determinato la ferma volontà della scrivente associazione e dell’Organizzazione Sindacale SIULP, ad assumere una netta posizione, scendendo personalmente in campo anche al di fuori dei momenti istituzionali per i quali, senza ulteriore prova, i Poliziotti dedicano gran parte della loro vita.
Quotidianamente si combatte con le proprie risorse ogni forma di violenza e di abuso convivendo nello stesso tempo con la diffidenza ed il disprezzo generato da una mentalità da troppo tempo radicata. Nelle nostre zone assistiamo tutt’oggi a manifestazioni di intolleranza dirette semplicemente alla figura del poliziotto perchè tale.
Per questo appare necessario quindi incontrare i ragazzi nelle scuole ove poter instaurare con un loro un dialogo sereno ed un confronto democratico dove bisogna essere pronti anche da accettare critiche rendendole subito costruttive.
E’ altresì importante avviare un rapido percorso interlocutorio con i vari amministratori, oramai da troppo tempo lontano dai giovani e, spesso anche sordi alle loro esigenze. E’ fondamentale stare insieme ai giovani e renderli partecipi alla crescita culturale e sociale della nostra vita.
La struttura principe volta a valorizzare le potenzialità degli adolescenti è proprio la scuola che, come agenzia di socializzazione, dopo la famiglia, è la più importante istituzione formale e pubblica di cui l’adolescente è membro. E’ proprio sulla scuola che l’associazione “Insieme si può…” vuole investire gran parte delle proprie energie. La convinzione dell’importanza sociale della scuola porta la nostra associazione a promuovere tutta una serie di attività. Proprio in questa ottica che si è organizzata una giornata con gli studenti, in compagnia del comico televisivo Pino Campagna, noto “Papy televisivo” che combatte la sua battaglia con i figli “moderni” (ovviamente nella finzione scenica), il quale ha subito accettato di presenziare. L’incontro avverrà a Palazzo Nieddu in Locri. Insieme alle risate, anche la musica, con gli amici “Quartaumentata” che allieteranno l’incontro con qualche loro performance. 
Parlare di problemi attuali che affliggono il nostro tempo, siano essi inerenti alla legalità o altri argomenti, richiede un impegno particolare necessario a stimolare l’attenzione dei giovani stessi. Ovviamente un tedioso convegno comporterebbe, in giovani adolescenti, dei momenti fisiologici di abbassamento della “soglia di attenzione”, mentre con l’adozione di sistemi di comunicazione ideali, non si corre questo rischio. Quale migliore sistema della comicità e della musica? Mezzi questi che hanno da sempre creato aggregazione e stimolato l’attenzione del pubblico. Appare importante considerare anche il fatto che il cabaret, poco conosciuto e valorizzato nelle nostre zone, ha suscitato interesse e divertimento in tutte la fasce di età. Una comicità che supera la tradizionale arte del far ridere. La descrizione spesse volte volutamente esasperata di fatti e di comportamenti, analizzati da un occhio attento e severo, valorizzano frammenti di vita che spesso passano inosservati ai nostri occhi. La satira di costume riesce egregiamente a mettere a nudo le nevrosi della società che condensa i propri valori in stereotipi di vita troppo spesso vuoti e privi di personalità propria.
Roccella Jonica 14 novembre 2005

Dal giornale "Il Quotidiano" del 19 novembre 2005 pag 32 di Pino Lombardo
Locri: Campagna all'iniziativa di "Insieme si può..." - nche i comici di Zelig lunedì con gli studenti.

Da Zelig a Locri. Pino Campagna, il brillante cabarettista che ha lanciato lo slogan tormentone "Sei sveglio, sei connesso" sarà insieme con i ragzzi di Locri lunedì in occasione di una manifestazione voluta dall'associazione "Insieme si può...", di cui è responsabile Francesco Minici, poliziotto per professione e vocazione, sindacalista del Siulp e promotore di progetti di educazione alla legalità per il desiderio di far crescere le giovani generazioni con il vizio della legalità e della giustizia. La manifestazione, alla quale prenderanno parte gli studenti di Locri, si svolgerànei saloni di palazzo Nieddu Del Rio. Campagna sarà insieme ad altri colleghi attori, molti provenienti da Zelig. "E' un impegno al quale crediamo tutti noi molto - spiega Minici - Sappiamo che la formazione del giovane parte essenzialmente dal dialogo con loro. Mai arrocarsi su posizioni rigide. Da cinque anni io e molti colleghi giriamo le scuole per inculcare principi positivi e riscontriamo una buona risposta. Avere la collaborazione di artisti di livello nazionale rappresenta un ulteriore stimolo per i ragazzi". La notiziadiffusa giovedì, è stata confermata al nostro giornale.
La manifetsazione di "Insieme si può...", ha rischiato di essere offuscata dal raduno dell'Unione a Locri lo stesso giorno, ma ieri si è saputo che l'arrivo in città dei leader del controsinistra sarà nel pomeriggio, mentre l'incontro di Campagna con i ragazzi delle scuole sarà di mattina. Inizio ore 09,3. Una risata senza dubbio può servire. Ma la finalità non è quella di scacciare qualche brutto pensiero, ma di avviareuna profonda rilfessione. Minici conferma che sono previsti altri incontri con i beniamini dei ragazzi. "Alcuni di loro, appena concluderanno gli impegni teatrali in giro per l'Italia, sarano nella Locride per sostenere il nostro lavoro. Onestamente è una cosa bella". "Bellissima - aggiunge uno studente - e vorrei che le fosse prestata adeguata attenzione. Penso che di passerelle politiche ne abbiamo avute abbastanza".
Dal giornale "Il Quotidiano" del 22 novembre 2005 pag 6 (in primo piano) di Pino Lombardo
Per i ragazzi di Locri un divertente "seminario" sul senso civio - Una mattinata con i comici di Zelig

I ragazzi di Locri non ci stanno ad arrendersi. Ieri mattina, in attesa dell'arrivo dello stato maggiore dell'Unione, nei saloni dello storico Palazzo Nieddu, dove 30 giorni fa veniva assassinato il vice presidente del consiglio regionale Franco Fortugno, hanno avuto un grande momento "di rifelssione" tutto per loro, dove iprotagonisti veri sono stati proprio loro senza intermediari. A stimolare la loro riflessione e le proposte che ne sono scaturite nel corso della mattinata è stata l'associazione "Insieme si può...", presieduta dal "poliziotto dei ragazzi" Francesco Minici, così definito dagli stessi ragazzi con i quali ha instaurato un dialogo profondo da ormai cinque anni, e dal Siulp reggino il cui segretario generale provinciale Franco caracciolo, è anch'egli venuto a Locri per testimoniare tutta l'attenzione che il sidnacato diPolizia rivolge ai giovani locridei, diventati ormai "quasi tutti soggetti a rischio".
La mattinata è stata aperta dall'inno di Mameli, poi è stato mandato in onda il video dei Quartaumentata intitolato appunto "Insieme si può..." e realizzato a Gerace, col quale è stato ricordato ai ragazzi che "insieme si può abbattere il muro che ci impedisce di vedere il mare" a condizionare che unitariamente ci si incammini "verso la meta" con la consapevolezza che essa "è molto lontana". Anomatore della mattinata, come si diceva, è stato Francesco Minici, quasi un "fratello maggiore" di questi ragazzi con i quali da ormai cinque anni ha instaurato un profondo dialogo senza rete finalizzato a non farli abbandonare mail il solco della legalità attraverso continue riflessioni sui loro comportamenti quotidiani, anche quelli più semplici e banali (buttare cicche o carte per strada, andare in due o senza casco sul motorino, etc), che se modificati potrebbero segnare una profonda svolta culturale anche nei comportamenti degli adulti. Di grande supporto nella riflessione è stata la partecipazione di Pino Campagna, comico di Zelig, giunto a Locri per testimoniare tutta la sua vicinanza ai ragazzi di Locri. Il comico di Zelig, giocando spesso sul doppio senso delle parole, con le sue satire, non solo ha sdrammatizzato il momento, ma ha di fatto suggerito ai ragazzi di non arrendersi e di diventare essi stessi protagonisti del loro futuro.
 
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