Filippo Raciti - Insieme si può

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Eventi
Filippo Raciti 
L’intitolazione dello Stadio Comunale di Siderno, chiesta con lettera aperta a mezzo stampa indirizzata all’Amministrazione comunale di Siderno, da Francesco Minici, poliziotto, cittadino della locride, presidente dell’Associazione “Insieme si può…” e dirigente provinciale del S.I.U.L.P. reggino, rende il giusto omaggio a quello che l’Ispettore Filippo Raciti ed il suo sacrificio rappresentano.
! Articolo Stampa dal quotidiano "CalabriaOra" del 05 febbraio 2007 - Lettera aperta al Sindaco di Siderno Ing. Alessandro Figliomeni: "La morte di Raciti scatena la rabbia del SIULP".
Egr. Sig. Sindaco
Le scrivo queste poche parole con l’amarezza e l’indignazione nel cuore per l’inqualificabile gesto di violenza perpetrato durante l’incontro calcistico allo stadio “Massimino” di Catania. I sentimenti che esprimo ovviamente nascono dalla consapevolezza che una giovane vita è stata spezzata a causa della follia e della scelleratezza dell’essere umano il quale, perdendo di vista proprio la sua umanità, riesce a fare gesti di profonda crudeltà. L’amarezza, l’indignazione misti alla rabbia sono quei sentimenti che si fanno largo dentro i nostri cuori nel prendere coscienza che un altro collega, un altro essere umano, un altro padre di famiglia è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari. Filippo Raciti, Ispettore della Polizia di Stato non c’è più, la ferocia di alcuni teppisti da strada, di alcuni delinquenti da quattro soldi, lo ha sottratto a quella vita che, stroncata ancora in giovane età gli avrebbe dato ancora tante gioie e tante soddisfazioni. L’ennesima amarezza per i tutti i poliziotti ma, superato il primo momento di dolore e di sgomento, tutti saremo di nuovo pronti a difendere ed a tutelare la sicurezza e la pubblica incolumità, come abbiamo sempre dimostrato anche in momenti tragici e tristi come questo.
La lettera che Le scrivo, Egr. Sig. Sindaco, non intende essere un pretesto per intavolare discussioni circa eventuali responsabilità politico – istituzionali o altre simili disquisizioni, per tali argomenti ci sono e ci saranno sicuramente i momenti e le sedi più adatte. Mi rivolgo a Lei, come sindaco della città di Siderno che ospita il nostro Commissariato di Polizia e che in altre occasioni ha sostenuto iniziative legate alla pubblica sicurezza, per chiederLe a nome della Sigla Sindacale che rappresento, a nome di tutti i poliziotti, a nome dell’Associazione che presiedo ed a nome mio personale di rendere pubblicamente omaggio ed onore alla memoria del nostro Ispettore Filippo Raciti, vittima di un ennesimo atto di violenza perpetrato nei confronti dei servitori dello Stato, un ennesimo atto di violenza perpetrato nei confronti dei servitori dei cittadini. Le chiedo Sig. Sindaco, di intitolare lo Stadio Comunale di Siderno proprio alla memoria del nostro amato collega, affinché esprima in maniera tangibile la vicinanza e la solidarietà dei cittadini alle Forze dell’Ordine e rimanga a futura memoria e nel cuore di tutti, la sua immagine ed il suo sacrificio.
In attesa di ricevere eventuali Sue cortesi determinazioni e rimanendo a disposizione per qualsiasi incontro, colgo l’occasione per porgere a Lei ed a tutta l’Amministrazione Comunale di Siderno i più cordiali saluti.
Il Presidente l'Associazione "Insieme si può..."
e Dirigente Prov.le SIULP Reggio Cal.
Francesco Minici
!
Articolo stampa dal quotidiano "CalabriaOra" dell'11 febbario 2007 dal titolo Insieme si può sconfiggere la violenza negli stadi.
Egr. Sig. Sindaco
Esprimo particolare compiacimento e soddisfazione nell’apprendere che la proposta, da me avanzata nei giorni scorsi, nella mia qualità di dirigente provinciale S.I.U.L.P. di Reggio Calabria e Presidente dell’Associazione “Insieme si può…”, circa il riconoscimento da assegnare al collega Ispettore della Polizia di Stato Filippo Raciti, abbia trovato ampio consenso presso Codesta Spett.le Amministrazione.
Sono certo che dopo aver da subito, pienamente condiviso ed approvato l’iniziativa con il nostro Segretario Generale Provinciale S.I.U.L.P. dott. Francesco Caracciolo e tutta la segreteria provinciale di Reggio Calabria, di aver interpretato a pieno i sentimenti di tutti i poliziotti d’Italia, in questo triste momento, tutti stretti attorno alla famiglia Raciti, alla quale, come già detto nella precedente missiva, rinnovo le mie più sentite condoglianze e tutto il mio affetto. Dal preciso momento in cui ho appreso la notizia, non potendo purtroppo fare altro, ho pensato a come poter rendere omaggio ad un uomo del quale mi onoro di essere collega. A come cristallizzare per le future generazioni questo sacrificio affinché possa essere ricordato come l’ennesimo gesto di un eroe della Polizia di Stato, caduto per tutelare e garantire l’altrui sicurezza. L’intento è stato quello di creare un qualcosa che consentisse delle riflessioni, non solo in questo preciso momento storico, ma che potesse essere indicato alle future generazioni ad esempio e riferimento. Un chiaro modello di dedizione al dovere e spirito di sacrificio. Mai parole hanno potuto rappresentare meglio questa triste circostanza. Filippo Raciti, un poliziotto il quale, malgrado la grave ferita riportata, rivelatasi poi mortale, incurante dell’atroce dolore che la stessa sicuramente gli procurava, rimaneva al suo posto, accanto ai suoi uomini a contrastare la follia altrui, sino alla fine.
Per questo motivo, Sig. Sindaco ho scritto immediatamente quella lettera, pienamente conscio che avrebbe trovato ampio accoglimento e largo consenso. Mi inorgoglisce anche il fatto che, oltre ad essere un poliziotto sono anche un cittadino della locride, e questa proposta parte per prima in assoluto, in tutta la nazione, proprio da un cittadino della locride, di questo territorio troppo spesso identificato come terra di violenza, concorrente naturale della legalità e di coloro i quali la rappresentano e la difendono. La locride, ancora una volta, ha fatto il suo primo passo. La locride vuole lasciare ai posteri la possibilità di annoverare e ricordare, tra i tanti personaggi colpiti dalla violenza e dalla barbarie, anche il nostro collega Filippo Raciti. A nome del Sindacato che rappresento, a nome dell’Associazione che presiedo, mi si consenta di comunicare il nostro particolare orgoglio in merito alla titolarità di questa iniziativa che permetterà di lasciare un segno tangibile dell’ennesimo sacrificio di un nostro uomo. 
Come già affermato nella precedente missiva, Sig. Sindaco, la proposta nasce dall’esigenza di voler creare momenti di riflessione e non per alimentare sterili polemiche che potrebbero sembrare strumentali e per le quali, ci saranno i momenti e le opportune sedi. Vogliamo ricordare il nostro collega in maniera serena e pacifica. Le nostre rimostranze, le nostre denunce e le nostre legittime rivendicazioni, senza dubbio saranno puntualmente rappresentate agli organi preposti attraverso i modi ed i tempi ritenuti da noi, legittimi rappresentanti di categoria, idonei ed opportuni.
Egr. Sig. Sindaco, sarebbe anche nostra intenzione sviluppare altre iniziative socio-culturali agganciate anche ad alcune partite di calcio da disputare presso quello stadio, tra tifoserie e nostri operatori di Polizia, attraverso le quali trasmettere un chiaro messaggio di pace e di trasformazione. Un chiaro messaggio che affermi a grandi lettere come uno sforzo comune possa consentire sicuramente la nascita di un nuovo traguardo da raggiungere: mai più violenza negli stadi.
In conclusione, nel ringraziarLa nuovamente per la testimonianza di solidarietà resa dalla S.V., la invito a prendere contatti al fine di poter pianificare, di concerto con Codesta Amministrazione, tutto quanto ritenuto idoneo affinché possa celebrarsi la giornata in memoria del collega Filippo Raciti, con tutti gli onori civili e Istituzionali che l’occasione richiede. Cordiali saluti
Il Presidente dell’Associazione
e dirigente prov.le SIULP
Francesco Minici 
Era assolutamente necessario ed importante mantenerevivo nelle menti delle future generazioni questo sacrificio affinché possa essere ricordato come l’ennesimo gesto di un eroe della Polizia di Stato, caduto per tutelare e garantire l’altrui sicurezza. L’intento è stato molteplice:
Ricordare ed indicare ai giovani la figura di Filippo Raciti e delle altre vittime della domenica, scomparsi per la follia di alcuni; Riflettere sullo spirito e sulla sana e semplice competizione sportiva priva di folli ingerenze legate a distortie visioni del calcio; Creare sereni e costruttivi momenti di aggregazione tra le varie componenti che solitamente la domenica si ritrovano a contrastarsi in maniera più o meno violenta; Vivere insieme una giornata all’insegna dello sport, dell’amicizia e della civile convivenza;Dimostrare la vicinanza e l’amicizia tra le Forze dell’Ordine, i cittadini, le tifoserie, le squadre di calcio con le loro dirigenze, gli arbitri, gli allenatori, le federazioni e tutti i settori della comunità.
Ovviamente, il fatto che una proposta provenga dal presidente di Insieme si può…, Francesco Minici, cittadino della locride e che venga unanimemente approvata da un comune di quella stessa terra, fornisce un particolare valore aggiunto se si pensa al fatto che, questo territorio è stato per troppo tempo identificato come terra di violenza, concorrente naturale della legalità e di coloro i quali la rappresentano e la difendono. L’auspicio che formulo è che questa iniziativa possa generare un nuovo punto di partenza per rientrare in possesso, tutti insieme, del senso della civile convivenza e riscoprire il vero spirito sportivo. L’inizio di una nuova era dove sarà possibile seguire insieme le partite di calcio, magari sugli stessi spalti, tutti come buoni amici: tifosi e poliziotti, perché anche noi amiamo il calcio, anche noi siamo tifosi.
La locride, ancora una volta, ha fatto il suo primo passo. La locride vuole lasciare ai posteri la possibilità di annoverare e ricordare, tra i tanti personaggi colpiti dalla violenza e dalla barbarie, anche il collega Filippo Raciti.
L’auspicio formulato è stato raggiunto pienamente: la numerosissima presenza di cittadini, scuole, associazioni sportive, tifoserie, calciatori, arbitri, allenatori, politici ed altri, hanno consentito di segnare un nuovo punto di partenza per rientrare in possesso, tutti insieme, del senso della civile convivenza e riscoprire il vero spirito sportivo.
L’inizio di una nuova era dove sarà possibile seguire insieme le partite di calcio, magari sugli stessi spalti, tutti come buoni amici: tifosi e poliziotti, perché anche i poliziotti amano il calcio, anche i poliziotti sono tifosi.
Un chiaro messaggio di comunità di intenti che proprio attraverso il calcio affermi a grandi lettere come uno sforzo comune possa consentire sicuramente la nascita di un nuovo traguardo da raggiungere: mai più violenza negli stadi.
L’idea è stata quella di far ripetere, in questa occasione, l’esperienza provata nel 2006 con l’evento denominato “Restart” organizzata sempre da “Insieme si può…” con la Consulta Provinciale degli Studenti, nella Piazza Portosalvo di Siderno, facendo partecipare ed interagire i cittadini, gli studenti, le varie associazioni del territorio con gli operatori della Polizia di Stato e dei loro mezzi in dotazione, creando così momenti di aggregazione, di dialogo e di amicizia.
Lettera del Questore di Reggio Calabria A. Puglisi a Francesco Minici
Al momento di lasciare questa Provincia poichè destinato ad altra sede, desidero, tra l'altro, ricordare i momenti di particolare emozione e riflessione e di partecipazione corale che hanno caratterizzato la giornata nella quale, in Siderno, si è svolta la cerimonia di intitolazione dello stadio comunale all'Ispettore Capo della Polizia di Stato Filippo Raciti, deceduto in servizio nei disordini avvenuti a Catania, L'avvenimento, promosso tra la'ltro dall'Associazione "Insieme si può...", di cui Lei è presidente, è stato un chiaro segnale di speranza e di invito alla non violenza partito peraltro dal territorio della locride, già noto per i gravi fatti di cronaca che lo hanno caratterizzato nel passato e che putroppo si perpetuano nel presente.
Avendo avuto diretta conoscenza dell'attività svolta dall'Associazione da Lei presieduta, dell'impegno e dell'entusiasmo con i quali vengono affrontate le gravi problematiche che affliggono il territorio della locride, degli interventi effettuati a sostegno dei giovani, degli studenti, di associazioni ed enti che operano nel sociale e delle fasce più deboli e bisognose, non posso non rivogerLe un sentito ringraziamento per quanto viene fatto per il bene della collettività, per la crescita di quel territorio e per l'esempio da Lei fornito quale operatore di Polizia impegnato oltre che nell'attività istituzionale anche nel sociale.
Auguro, pertanto, successi e riconoscimenti a Lei ed all'Associazione e La invito a proseguire sulla via intrapresa, poichè il Suo impegno sarà di stimolo ad altri ed apporterà sicuramente benefici in termini di crescita morale e civile del terriotrio della Locride, in aderenza al motto dell'Associazione "Insieme si può...".

Reggio Calabria, 28 dicembre 2007 IL QUESTORE

(PUGLISI)
 !  Importante segnalare che nonostante i contatti intercorsi attraverso numerose email e telefonate con la segreteria della società Catania Calcio, e con la         dott.ssa Tronchidis, quella dirigenza non ha inteso partecipare all'evento e, solo dopo innumerevoli solleciti, hanno accennato una forzata risposta, altrimenti.....................neanche quella. Riflettete.
 
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