Commerciale Siderno 2010 - Insieme si può

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Commerciale Siderno 2010 

E’ decisamente da considerarsi un ennesimo fiore all’occhiello di “Insieme si può…”, il percorso socio-culturale, intrapreso con i ragazzi dell’Istituto Tecnico Commerciale “G. Marconi” di Siderno. La partecipazione degli studenti è stata, come sempre straordinaria. L’interesse ha letteralmente coinvolto i ragazzi e, perché no, anche noi stessi, ad iniziare da me, che ho vissuto questa ulteriore esperienza, con lo stesso entusiasmo e passione della prima volta. Riuscire ad aggregare cittadini e Forze dell’Ordine, rappresenta ancora, dopo nove anni, la mission principale di “Insieme si può…”. A quanto pare, ci riusciamo benissimo, anche se a costo di grossi impegni organizzativi. Importante ed imprescindibile, il supporto dei dirigenti scolastici e di alcuni amministratori, i quali sostengono con convinzione le iniziative condotte sino ad oggi da questa organizzazione.
In questa occasione, non possiamo esimerci dal porgere i nostri più sentiti ringraziamenti al Dirigente Scolastico dell’Istituto Commerciale di Siderno, prof. Antonino De Leo, persona squisitamente cordiale e disponibile, che ha seguito con interesse e partecipazione i vari momenti di incontro. Anche il vice dirigente, prof. Bruno Pelle, ha concesso la sua gradita collaborazione nei mesi che ci hanno visto ospiti di quella struttura. In verità, l’accoglienza ed il sostegno è stato generale. Come non menzionare il quadro docenti, il personale di segreteria ed ATA, i vari tecnici che, ognuno per la sua competenza, hanno pienamente soddisfatto le richieste organizzative le quali, non sempre apparivano facili da portare a termine. Comunque, la volontà di riuscire, la perseveranza e la convinzione di fare la cosa giusta, hanno vinto su tutto. Ovviamente tutto ciò non sarebbe potuto realizzarsi senza la partecipazione della Questura di Reggio Calabria e del Questore dott. Carmelo Casabona, che addirittura, per poter stare con gli studenti, in occasione della rappresentazione teatrale di “Un delitto….in scena 2”, della quale parleremo più avanti, avendo precedenti impegni istituzionali, raggiungeva la sede di Siderno, in elicottero.
Cosa dire di più? Credo che basti come attestazione di stima verso un percorso culturale e chi lo pone in essere. Non è finita ancora la doverosa serie di ringraziamenti. C’è ancora una persona che, in silenzio ha sempre sostenuto “Insieme si può…” e, grazie al suo sostegno che gran parte del lavoro ha visto la sua realizzazione. Una persona speciale, anche perché è un nostro concittadino al quale, spero avremo il piacere di consegnare un riconoscimento alla sua carriera per l’edizione “Insieme si può…2011”. E’ S.E. il dott. Francesco Gratteri, Direttore della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato di Roma. Grazie ancora per tutto quello che ha fatto e farà per noi. Torniamo ora ai nostri studenti. Grandioso esordio con la Polizia Postale del Compartimento di Reggio Calabria diretto dal dott. Sergio Iannello. Il dibattito, che ha catturato l’interesse dei ragazzi, è stato tenuto, dall’Isp. Antonio Battaglia e dagli Assistenti Curcuruto Anna e Donnini Cristian.
 Le truffe telematiche, la navigazione sicura, la clonazione della carte di credito e la pedopornografia telematica sono stati gli argomenti sui quali si è ampiamente discusso. Altri graditi ospiti di quella struttura, anche il personale della Polizia Stradale del distaccamento di Siderno, nelle persone del Sost. Commissario dott. D. Lombardo e Ass. Capo Vantaggiato Angelo, sotto le direttive del Comandante della Sezione di Reggio Calabria dott.ssa G. Pirrello.
Anche in questo caso, la trattazione degli argomenti legati alla velocità, all’uso di alcol e droghe e delle norme di sicurezza, arricchite da eloquenti immagini, hanno stimolato una singolare discussione tra i presenti. Non meno interessante, il confronto con il Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica della Questura di Reggio Calabria, diretto dal dott. V. Coccoli. Gli affascinanti metodi di investigazione utilizzati dagli esperti, sulla scena del delitto, che hanno letteralmente rapito i ragazzi, sono stati illustrati dagli Isp. Lorenzo Busà e Pasquale Priteso insieme al Sov. Domenico Donato. Proprio con la Polizia Scientifica, il 28 maggio 2010, quegli studenti hanno debuttato con “Un delitto…in scena 2”. L’idea, di Francesco Minici, ha visto la rappresentazione scenica di un omicidio in danno di un clochard a cura del “branco” magistralmente rappresentato dai nostri ragazzi.
Intervento della Volante di zona con un equipaggio unico: gli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale “G. Marconi” di Siderno. La constatazione del reato e la richiesta della Polizia Scientifica per i rilievi: poliziotti e studenti, hanno condotto il sopralluogo ed i rilievi di rito. La raccolta del materiale probatorio presente sul posto e le esaurienti spiegazioni hanno letteralmente rapito l’attenzione del pubblico presente. Indagini e tesi investigative supportate da prove raccolte sul posto, hanno condotto all’individuazione del responsabile del delitto. I testi della breve recita, sono stati realizzati da Federico Basso, uno degli autori di Zelig su Canale 5 e Gianni Cinelli, noto comico della medesima trasmissione televisiva che, come ogni anno, èintervenuto preparando alla recita i giovani esordienti attori e, in conclusione mettendo in scena la sua famosa parodia dei R.I.S. di Parma…..ma non proprio proprio Parma….un pochino più in periferia……Napoli và.
E si, la sede del nostro ardito operatore dei R.I.S. è Napoli, leggermente decentrata rispetto a Parma. Ovviamente scherziamo. Cinelli ci ha divertito con la sua simpatia e la sua professionalità, recitando anche la poesia “un fiore” dedicata ai poliziotti. Hanno partecipato anche i ragazzi del corso di musica che ci hanno offerto un brano di Michael Jackson, eseguito benissimo tra gli applausi degli spettatori. Tra i presenti, come ogni anno, un nutrito gruppo di sostenitori delle nostre attività, sempre presenti e non solo con le parole: l’Assessore alle Politiche Giovanili dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria dott. Attilio Tucci; il presidente dei Sindaci della Locride dott. Salvatore Galluzzo; il sindaco di Roccella Jonica prof. Giuseppe Certomà con dei consiglieri; il sindaco di Caulonia prof. Ilario Ammendolia e l’Ass. Francesco Cagliuso; il Questore di Reggio Calabria dott. Carmelo Casabona; numerosi dirigenti scolastici di varie scuole della lcoride; genitori e tantissimi ragazzi, che hanno applaudito l’iniziativa esprimendo in modo tangibile il gradimento ed il consenso.
 Ricordo a tutti che si stratta di un evento unico su tutto il territorio nazionale. Il progetto vede giovani studenti ed Operatori della Polizia di Stato, affrontare argomenti e temi afferenti la legalità e la cittadinanza attiva, con l’obiettivo primario di instaurare un nuovo dialogo. Una comunicazione diretta, serena e propositiva, che individui obiettivi e traguardi comuni e che consenta, un nuovo tipo di confronto.
 Un metodo ben lungi da quello accademico, attraverso il quale, presentare le specialità della Polizia di Stato, la professionalità dei suoi operatori, l’impegno degli stessi sul territorio e, soprattutto la figura umana del poliziotto: solo un amico in più. Il percorso si è concluso il 14 luglio 2010, con l’atteso spettacolo estivo in Roccella Jonica, che ha visto la partecipazione di noti artisti dell’area Zelig e Colorado Cafè, molto amati dai giovani, presenti a migliaia.

Dal giornale "Il Quotidiano" del 30 maggio 2010 pag. 41
Ritorna anche quest'anno il classico appuntamento nelle scuole curato dall'associazione "Insieme si può..."

A Siderno va in scena un delitto
Rappresentazione teatrale di un reato alla presenza del questore Casabona - di Pino Albanese
SIDERNO – Insieme si può fare di tutto. Anche presentare “Un delitto in scena”. L’Associazione “Insieme si può….” con la collaborazione del Sindacato Italiano Unitario Lavoratori della Polizia (Siulp) ha presentato nell’aula magna dell’Istituto tecnico commerciale “Marconi” di Siderno la seconda edizione di “Un delitto in scena”, da una idea di Francesco Minici, presidente dell’associazione “Insieme si può” che si occupa di aggregazione tra società civile e forze di polizia. Una iniziativa unica nel suo genere. E’ stato messo in scena attraverso una rappresentazione teatrale degli alunni della scuola di via Condassondolo il lavoro investigativo della Polizia di Stato durante una azione delittuosa. E’ stato un progetto condiviso dal Siulp e dai vertici provinciali, regionali e nazionali della Polizia di Stato, in favore della legalità e dell’armonizzazione del rapporto tra cittadini e forze della Polizia. Una sinergia che ha prodotto consensi su tutto il territorio calabrese proprio per la sua originale metodologia di comunicazione con il mondo giovanile. I momenti aggregativi sono stati creati attraverso manifestazioni ludiche e per mezzo di progetti extracurriculari scolastici che hanno consentito una socializzazione tra i soggetti della società civile, i giovani che rappresentano il futuro della società e le istituzioni che combattono la criminalità. Franco Minici e la sua associazione hanno avuto una intensa collaborazione con i ragazzi dei vari istituti e così è stato possibile raggiungere l’obiettivo che conclude il suo ciclo annuale di attività con la grande manifestazione estiva al Teatro al Castello di Roccella Jonica.
 Ad assistere alla recita dei ragazzi che frequentano l’istituto tecnico commerciale cittadino erano presenti il questore di Reggio Calabria Carmelo Casabona, il segretario provinciale del Siulp Franco Caracciolo, il dirigente del commissariato di polizia di Siderno Luigi Silipo, e tutte le autorità del comprensorio. A ricevere gli ospiti è stato il dirigente dell’istituto scolastico di contrada Condassondolo Antonio De Leo. Alla rappresentazione scenica ha partecipato l’attore di Roccella Jonica Nicola Capocasale, mentre il Ris di Parma ha inviato Gianni Cinelli, l’attore di Zelig diventato famoso con l’interpretazione del giamaicano , con tutti i suoi stereotipi di fraternità, uguaglianza e libertà. Franco Minici promotore del gruppo associativo onlus parla con entusiasmo di questa esperienza. Ha deciso che valeva la pena costruire un percorso di educazione alla legalità nella sua terra. Con piglio e determinazione, quando la sua attività gli permette di avere tempo libero, si reca nelle scuole del territorio per incontrare i ragazzi e comunicare con loro. Scambia opinioni, si confronta apertamente con gli alunni, sui temi della legalità. “Il volontariato di questa associazione – dice Franco Minici – si realizza in varie modalità che hanno al centro dell’azione il concetto di legalità e il rispetto delle regole.”
 
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