Alberghiero Locri - Insieme si può

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Attività > Scuola
 Gli incontri con i giovani amici dell’Istituto Alberghiero di Locri, sono stati particolarmente graditi, proprio per la partecipazione ed il coinvolgimento degli stessi ragazzi, che hanno manifestato il loro apprezzamento alle modalità di comunicazione adottate.
La spontaneità degli studenti, ha reso ancora più capillare ed incisivo il dialogo avuto, che ha visto trattati argomenti anche di particolare delicatezza come l’episodio della morte violenta del tifoso Gabriele Sandri, fatalmente ucciso all’area di servizio di Badia del Pino sulla A1, del quale episodio, è stato accusato un Agente della Polstrada.
Oltre a molti argomenti inerenti la legalità, l’ambiente ed il rispetto delle regole, la Costituzione ed altro, è stato affrontato anche l’argomento stadi sicuri e violenza durante le competizioni sportive. La conclusione è stata quella di organizzare una partita di calcio tra poliziotti e studenti dell’Istituto Alberghiero di Locri, con la partecipazione del comico televisivo Claudio Batta, presente come sempre a sostenere il percorso di “Insieme si può…” che si è poi tenuta in data 29 aprile 2008.
Nuove iniziative sono in corso organizzativo con quell’Istituto e quegli studenti, nostri amici ai quali rivolgiamo un sentito grazie per averci dato la possibilità di trascorrere del tempo insieme a loro.
Si impara molto restando a contatto con gli altri, con i giovani in particolare, ascoltandoli ed accettando le loro critiche.
Francesco Minici
Dal giornale "Gazzetta del Sud" del 13 aprile 2008 - pag 21 regionale di Antonella Italiano
!  - Apprezzata iniziativa con Francesco Minici di “Insieme si può…” – Locri, all’Alberghiero si discute di legalità e rispetto dei diritti
 Continua l’operazione promossa dalla Polizia di Stato, in collaborazione con il Ministero della pubblica istruzione per educare i giovani alla legalità. Musica per dire “no al bullismo”: questo il senso del concerto “Una nota di scurezza” tenutosi a Roma il mese scorso, in cui l’istituto alberghiero “Dea Persefone” di Locri, è stato chiamato a rappresentare la Calabria. Ma non è finita. Un altro incontro, qualche giorno fa, ha visto gli studenti dialogare e confrontarsi con Francesco Minici, dirigente provinciale Siulp, componente della commissione nazionale “Scuola e Legalità” e presidente dell’associazione “Insieme si può…”. Al Dea Persefone”, Minici ha utilizzato la tecnica del “profiling”, rendendo protagonisti i giovani e liberandoli dall’ansia di essere soggetti a giudizio esterno. Il nuovo appuntamento è stato già fissato per il 29 aprile, allo stadio comunale di Locri. Anzi, più che un appuntamento, sarà un vero e proprio match…di calcio! Da una parte gli operatori delle Forze dell’Ordine e dell’associazione “Insieme si può…”, e dall’altra, rigorosamente in tacchetti, gli alunni del “Dea Persefone”. La scuola, con questo ennesimo appuntamento, ha intensificato il progetto sull’educazione alla legalità. Grazie anche al contributo dato da Don Merola, noto “prete anticamorra”, che tornerà a trovare gli studenti dell’alberghiero il prossimo 20 maggio. “L’intenzione è quella di radunare un vero e proprio esercito di maestri”, di cui Minici è un valido componente” afferma la preside Macrì.
Dal giornale "Il Quotidiano" del 13 aprile 2008 pag 20 di Pino Lombardo
! - Concluso un ciclo di significativi incontri presso l'istituto superiore "Educare alla legalità, insiemesi puo" le iniziative dell'alberghiero di Locri
Il principio della legalità "deve essere un'esigenza di ognuno, e se praticato dalla maggioranza delle persone, aumenta la capacità di contrastare l'illegalità e indebolire la criminalità organizzata, piaga che non consente il decollo economico-sociale di questo etrritorio". Questo il forte messaggio emerso dall'intensificazione delle iniziative dell'istituto Alberghiero di Locri, guidato dalla preside Maria Macrì, miranti a far "attecchire nella mente e nel cuore dei giovani i principi di Legalità" e che quest'anno sono state "arricchite" dagli incontri con don Merola (il prete anticamorra ritornerà a Locri il prossimo 20 maggio) e con l'associazione "
Insieme si può...", presieduta dal dirigente provinciale del Siulp, Francesco Minici. L'altro ieri, l'alberghiero che è stato chiamato a rappresentare la Calabria a Roma nel Concerto NAzionale sul bullismo denominato "Una nota di sicurezza" ed organizzato dallo stesso Ministero degli INterni e dalla Polizia di Stato, ha dato vita ad una "lezione di pratica legalità". Maestro d'eccezione il presidente di "insieme si può", Minici, che ha dato vita a una 
"lezione" su come educare alla legalità con azioni didattiche, testimonianze, sinergie sul territorio e testimonianze diverse".
 Nel corso dell'incontro con gli studenti questo "maestro della comunicazione"soffermandosi "sul rispetto degli altri e delle cose altrui", ha evidenziato con forza che "regola basilare per una convivenza sociale, ove il prevalere del concetto che chi sbaglia deve pagare, costituisce il primo principio di quella che si chiama responsabilità individuale". Con gli alunni dell'alberghiero, "ragazzi genuini e splendidi", il poliziotto roccellese ha continuato un "vecchio" dialogo intorno all'importanza del rispetto delle regole e sulla necessità di riflettere e reagire con consapevolezza a tutti quegli atti che hanno rattristato il territorio locrideo. Il suo metodo innovativo, a volte ritenuto "fuori dai protocolli scolastici", ma fortemente persuasivo, denominato "profiling", non solo ha consentito di ottenere risposte entusiasmanti ed immediate, ma ha fatto si che il giovane siè sentito protagonista senza avere l'ansia di essere giudicato da qualcuno. 
Dai dialoghi è stato sottolineato come la Scuola, luogo dove avviene il passaggio di consegne tra le generazioni e dove ci si trova un ruolo attivo in una comunità, nel suo insieme, è legalità, non un momento seppure importante, nella nostra vita, ma è il luogo in cui per la prima volta ci si confronta con glia altri, dove bisogna rispettare alcune norme ed avere una precisa condotta. Proprio per questo la Scuola, è la prima istituzione da rispettare e da rafforzare, senza contare che nella Scuola è possibile costruire un percorso articolato dove due sono i protagonisti: le regole e lo studente. E se le regol, come strumenti condivisi da tutti, sono indispensabili per una civile convivenza e, per questo soggette a mutamenti, quest'ultimi garantiti da procedimenti trasparenti e democratici, Lo studente - ha spiegato Minici - non è un destinatario passivo delle leggi, ma custode delle regole fondamentali della nostra Carta Costituzionale ed interprete della società nella quale le leggi sono applicate. 
 
 
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