Alberghiero Locri 2011 - Insieme si può

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Alberghiero 2011 
Vivi la legalità! è questo il Progetto attivato dalla dirigente scolastica prof.ssa Maria Macrì dell’Istituto Alberghiero “Dea Persefone ” di Locri in collaborazione con l’Associazione “Insieme si può….” ed il S.I.U.L.P. che da un decennio si occupano di incontrare i giovani nelle scuole con l’intento di creare un nuovo dialogo tra i due segmenti della società. L’iniziativa, che rientra nel PON FSE LE(g)ALI AL SUD: UN PROGETTO PER LA LEGALITÀ IN OGNI SCUOLA', ha permesso, agli studenti, di recarsi in visita presso il Centro Polifunzionale della Polizia di Stato in Roma, interagendo con quel personale, ed assistendo ad alcune fasi tipiche dell’addestramento che seguono gli operatori per divenire a loro volta “Istruttori di Tecniche Operative”, oltre ovviamente a quant’altro offre quella struttura in termini di professionalità e modernità, quali corsi di preparazione fisica, di tecniche di arrampicata, di tattica di intervento, di familiarizzazione con gli equipaggiamenti speciali, di difesa personale, di protezione ravvicinata e di guida veloce e sicura. 
Gli istruttori, che hanno immediatamente familiarizzato con i giovani visitatori, si sono prodigati nell’esporre come la sicurezza dei cittadini costituisca l’aspetto fondamentale alla base delle loro prestazioni e soprattutto l’alto profilo di dedizione che caratterizza l’intero Corpo. Interessante è stato anche l’incontro con un Funzionario dei N.O.C.S. (Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza), un reparto di eccellenza della Polizia di Stato, impiegato in operazioni ad alto rischio, il quale ha illustrato i compiti e l’addestramento svolto dagli Operatori che, vengono scelti a seguito di numerose e selettive prove fisiche e psicotecniche. Si è potuto rendere omaggio anche, di fronte alla lapide commemorativa, alla memoria di Samuele Donatoni, Ispettore dei NOCS, caduto durante una delicata azione volta alla cattura dei responsabili del sequestro Soffiantini. Interessante la visione del poligono di tiro, unico in tutta la nazione nel suo genere, in quanto è possibile realizzare l’addestramento dinamico a bordo di autovetture in movimento.
Ottimo il dialogo con gli istruttori di guida i quali hanno ribadito agli studenti, il valore preventivo dei comportamenti da tenere durante la conduzione di un mezzo. Imprescindibile l’uso della cintura, evitare di assumere alcool e/o droghe prima di mettersi alla guida. L’esortazione, è stata immediatamente seguita da una dimostrazione pratica a cura di un istruttore, il quale, alla guida di un’autovettura, ha seguito il medesimo percorso, simulando due situazioni diverse: la prima con velocità commisurata e la seconda, con una con velocità superiore. L’esperimento, ha dimostrato che, in condizioni di stress diverso, l’auto evidenzia reazioni differenti che mettono in serio pericolo la vita degli occupanti. Si è così dimostrato come anche una velocità di poco inferiore a 100 km orari, può avere conseguenze tragiche se tenuta in prossimità di curve e/o crocevia e con autisti non perfettamente in condizioni fisiche di lucidità.
 La performance ha avuto un ospite di riguardo, una studentessa del 4° anno, la quale, ha subito dopo riferito, di essersi divertita come non mai e di aver apprezzato la professionalità degli operatori presenti. Una visita anche nella palestra e la piscina, frequentate da atleti campioni olimpionici, europei ed italiani di varie discipline come ad esempio Valentina Vezzali. Una rapida dimostrazione di tecniche operative relative alle procedure di immobilizzazione e perquisizione di soggetti violenti e reattivi e poi, una simpatica parentesi presso la mensa, dove si è potuto gustare un delizioso pranzo, insieme ai poliziotti, tutti come buoni amici, questo è l’intento che si vuole raggiungere. Il poliziotto…un amico in più ed è quello che Francesco Minici realizza da 10 anni, con grande successo e riscontro da parte della popolazione.
Questa interessante visita, si è potuta realizzare, grazie all’impegno e la disponibilità di un dirigente della Polizia di Stato, originario di Roccella Jonica, il quale si presta con grande cortesia ed entusiasmo a tali iniziative: il dott. Domenico Scali, del Centro Polifunzionale di cui sopra, al quale non possiamo che essere profondamente riconoscenti per aver cooperato a questo momenti di aggregazione. Nell’occasione, Francesco Minici ha avuto il privilegio di ammirare la Bandiera del Corpo della Polizia di Stato con le sue medaglie, conquistate sul campo per la dedizione ed il sacrificio dei suoi uomini. Altra esperienza significativa per gli studenti, è la visita guidata al Museo delle auto della Polizia. Si tratta di un museo che raccoglie auto celebri, le mitiche “volanti” e moto. Gli studenti hanno potuto così percorrere una rassegna di quelli che sono stati i momenti più significativi della società italiana attraverso le auto della polizia. In un grande padiglione della fiera, sono disposte in bella mostra, una cinquantina di esemplari, tra auto, moto scooter, bici, una Smart e persino “un gatto delle nevi”. 
 Brillante la spiegazione che la guida ha offerto al gruppo di studenti locresi entusiasmandoli nel raccontare la mirabile impresa della “mitica pantera” del maresciallo Armando Spatafora che, negli anni ’70, sfrecciava nella capitale inseguendo i banditi dotati di auto più veloci di quelle della squadra mobile. Aveva in dotazione quel bolide Ferrari che poteva raggiungere i 240 Km e, entrando nella leggenda, il maresciallo pilota scavalcò anche la scalinata di Piazza di Spagna nel riuscito inseguimento. Un ringraziamento per la gradita e costante cortesia e disponibilità, è doveroso nei confronti del Sost. Comm. Giovanni Natella, responsabile del Museo, il quale, ogni anno, si prodiga affinchè momenti come questo, si possano ripetere e con ragazzi di tutta la nazione. 
La visita alla mostra “I centocinquanta anni dell’unità d’Italia” ospitati nelle sale dell’altare della Patria, hanno consentito di documentarsi sul senso e il significato delle celebrazioni del cinquantenario, con la presenza di cimeli e di documenti che, cronologicamente, sono sistemati nelle ampie Sale aperte per l’occasione. La visita al centro storico di Roma, il Vaticano i Fori Imperiali , il Colosseo Castel Sant’Angelo e il Vittoriale ha completato il programmato percorso formativo di cittadinanza attiva. Il Progetto, avviato in partenariato con l’Associazione “Insieme si Può” ed il SIULP, intende rendere il Sistema Scolastico protagonista di un cambiamento dell’atteggiamento culturale sul tema “legalità”, con lo scopo di stimolare il processo di formazione di una Cittadinanza attiva e consapevole e di un’ Etica della responsabilità ampiamente condivisa, in grado di garantire non solo il trasferimento dei valori di legalità ma la concreta assunzione nel quotidiano delle nuove generazioni, di comportamenti ispirati al rispetto dello Stato e delle regole di convivenza civile. 
Pertanto il Progetto attivato dall’Istituto Alberghiero di Locri si propone di sviluppare un dibattito permanente che arricchisca l’informazione scolastica e sociale sui temi quali quelli dell’antiracket e antiusura. Renda visibile la frontiera del cambiamento e rinforzi il valore ed il ruolo dell’Associazionismo, quale strumento essenziale della lotta all’estorsione ed all’usura, in modo da sollecitare le vittime alla denuncia e lo Stato ad adottare misure più incisive. Le iniziative, rivolte alle classi del biennio post qualifica (4 e 5 anno) dell’ Istituto, sono orientate a proporre lezioni magistrali, offrendo incontri con testimonianze significative della nostra società da parte di chi e fortemente impegnato nella trasmissione del concetto di legalità e del rispetto delle regole.
 Il fine ultimo, per la dirigente Maria Macrì, è quello di indirizzare la Scuola verso azioni positive che riaffermino i principi della legalità, i valori della libertà e una forte cultura civile, per inserire nella società di adulti, persone responsabili, con corretti rapporti umani.

 
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